top of page

Aree di intervento

piante secche

​ 

Ansia generalizzata e rimuginio

Ansia sociale

Fobie

Attacchi di panico

Disturbo ossessivo compulsivo

Depressione e disturbi dell'umore

Disturbo da stress post-traumatico

Prevenzione e gestione dello stress

Gestione della rabbia

Difficoltà relazionali e di coppia

Dipendenze patologiche:

Dipendenza da sostanze e Alcol

Gioco d'azzardo 

Disturbi di personalità

Disturbi alimentari

Supporto psicologico COVID-19

Aree di intervento

“È nel momento in cui mi accetto così come sono che io divengo capace di cambiare”. (Carl Rogers)

Attività clinica

Attività clinica 

foglio bianco

Clicca sulle immagini per saperne di più

DISTURBI

Disturbi

Fiore Di Pampa

DISTURBI

Scorri per saperne di più

Orientamento Cognitivo- Comportamentale

Orientamento cognitivo comportamentale
Piante bianche
Studio di psicoterapia

Cosa significa approccio cognitivo comportamentale?

Ad oggi il modello cognitivo comportamentale è considerato a livello internazionale uno dei più efficaci  dimostrato da numerose ricerche scientifiche per la comprensione e il trattamento della maggior parte dei disturbi psicologici, in particolare per i disturbi d'ansia, la depressione maggiore, il disturbo d'ansia generalizzato, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi dell'alimentazione.

Secondo il modello cognitivo comportamentale vi è una stretta relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti.

La ricerca scientifica ha dimostrato che le nostre reazioni emotive e i comportamenti che mettiamo in atto sono determinati da come interpretiamo i vari eventi di vita, quindi da che significato o interpretazione attribuiamo alle varie situazioni.

A seconda di cosa pensiamo, davanti ad uno stesso evento o situazione, diverse persone possono provare emozioni e attuare comportamenti differenti.  Pensieri disfunzionali che si attivano possono portare a sofferenza emotiva e alla messa in atto di comportamenti disfunzionali che possono creare disagio psicologico.

Nel modello cognitivo-comportamentale viene data molta enfasi alla collaborazione tra professionista e paziente, oltre alla partecipazione attiva:

(si decide insieme su cosa lavorare non solo in seduta ma soprattutto a casa, nel quotidiano).  

Feedback, trasparenza e fiducia.

Tutto ciò può favorire la condivisione di obiettivi specifici e comuni e l'efficacia di interventi brevi e focali;

L'attenzione è su ciò che nel QUI ED ORA contribuisce al mantenimento della sofferenza ma non per questo non viene presa in considerazione la storia di vita della persona! Anzi, prenderemo il tempo per scoprire cosa, come, dove e quando "abbiamo appreso".​

Paziente e professionista lavorano insieme per identificare, mettere in discussione e sostituire pensieri disfunzionali che portano a problemi emotivi per arrivare a una flessibilità cognitiva, emotiva e comportamentale: segni di cambiamento, maggior benessere e salute mentale.

IMG_6986.jpg
Contattami gratuitamente

Grazie il tuo modulo è stato inviato!

bottom of page